Pubblicato in: Uncategorized

Quell’irrefrenabile bisogno di tifare per i buoni

I tifosi del calcio disegno da colorare gratis

giornalisti lo sanno. È difficile affrontare una notizia in modo totalmente obiettivo. Lo è perché ci si fa coinvolgere, si ha un’opinione personale, perché è impossibile adottare una completa neutralità. Ma soprattutto, perché i lettori se lo aspettano

I cittadini vogliono capire chi è il buono e chi è il cattivo, in modo da sapere per chi tifare. Nella vita di tutti i giorni si affrontano questioni complesse, tutti hanno torto e tutti ragione, bisogna trovare dei compromessi e accettare di relazionarsi anche con i difetti dell’altro. Quando lo sguardo si sposta e va lontano, c’è bisogno di trovare qualcosa di rassicurante, un mondo dove il bianco è chiaramente diviso dal nero e dove col nero ci si può incazzare senza riserve.

Ecco perché si scatenano le tifoserie. Nella questione ucraina, ad esempio, è impossibile scrivere di “negoziati”, “posizioni divergenti”, milizie “filorusse” e “antirusse”. Perché chi si interessa al conflitto che è scoppiato l’anno scorso dopo le rivolte di Maidan ha da tempo deciso con chi stare: o con Kiev o con Mosca. Per i primi, le ragioni degli ucraini russofoni non contano, o sono manipolate dal Cremlino, o non esistono proprio. Parlare di vittime nel fronte che combatte contro il governo di Kiev significa dargli una dignità e quindi è profondamente ingiusto. Sostenere che il nuovo governo ucraino è pieno di corrotti e di estremisti è un maligno tentativo di delegittimarlo che sicuramente proviene da un impenitente seguace dell’Fsb (ex Kgb). Per i secondi, i tifosi di Mosca, scrivere che esiste uno Stato ucraino è già una cattiveria. Putin ha i suoi difetti, ma se fa quello che fa è perché ha tutto il mondo contro.  Stessa cosa succede per la guerra in Siria, dove i fronti sono almeno quattro (Isis, Assad, ribelli “moderati” costretti ad allearsi a al Nusra, Curdi siriani) e qualsiasi cosa dirai avrai almeno tre denigratori che ti daranno del venduto.

Poi ci sono quelle situazioni in cui il tifo cambia continuamente fronte. Ad esempio la questione migranti. La maggior parte dei cittadini italiani ha passato gli ultimi anni lamentandosi che ne arrivavano troppi, che bisognava arrestare il flusso. Poi si sono trovati di fronte l’immagine di un bambino morto, e tutta la loro voglia di prendersela con qualcuno ha dovuto riversarsi su chi era responsabile di quella morte. Ecco che i colpevoli sono diventati i governi europei e in particolare quello ungherese. Non l’opinione pubblica che fino a un’ora prima chiedeva di respingerli. Prima di capire la contraddizione, però, i cittadini italiani hanno trovato un ottimo diversivo. Ora, infatti, i telegiornali parlano di Renzi e non c’è più bisogno di tifare per i profughi siriani, anche se in Ungheria oltre che a fermarli li mandano pure in carcere. Adesso bisogna decidere se fa bene il nostro premier ad attuare riforme a raffica, qualunque esse siano, o se hanno ragione grillini e minoranza dem a criticare ogni virgola dei provvedimenti governativi.  Per non parlare del sindaco Marino, che quest’estate è stato preso per il culo da tutti, persino dal Papa, e adesso è diventato l’eroe degli onesti e dei diseredati.

I giornalisti fanno fatica a stare dietro all’umore dell’opinione pubblica, ma trovano un valido aiuto nei social. Per fare informazione, infatti, bisogna seguire i trend di facebook e twitter e per essere cliccati bisogna dare soddisfazione a chi cerca un buono da difendere e un cattivo da menare. Nella mia esperienza, ci sono delle tag che riscontrano sempre sentimenti positivi: bambini, gatti, biologico, allattamento, 100% italiano. Mentre i cattivi guidano l’automobile, sono più ricchi degli altri, evadono le tasse, accettano i diktat dei giganti di internet. I cattivi siamo noi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...