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Piccoli muri crescono

Troppa libertà fa male. Trent’anni fa si scriveva la convenzione di Schengen che nel 1993 ci avrebbe permesso di attraversare l’Europa in lungo e in largo senza permessi. Oggi nello stesso continente spunta un nuovo muro ogni due settimane. Il nostro destino è il filo spinato?  

1993 Ceuta, enclave spagnola in Marocco. Si comincia a costruire una barriera lunga 8,4 km e alta 3 metri. Nel 2005, dopo la morte di 15 migranti, è stata alzata a 6 metri.

La barriera che divide il Marocco dall'enclave spagnola di Ceuta
La barriera che divide il Marocco dall’enclave spagnola di Ceuta

1993 Melilla, enclave spagnola in Marocco. Anche qui Madrid ha costruito una barriera con filo spinato lunga 12 km e alta 6 metri.

Migranti prendono d'assalto il muro tra il Marocco e l'enclave di Melilla
Migranti prendono d’assalto il muro tra il Marocco e l’enclave di Melilla

2012 Grecia/Turchia. In un momento in cui si stimava che l’80 per cento dei rifugiati diretti in Europa passavano attraverso il fiume Evros, Atene ha costruito una barriera lunga 12 chilometri.

La barriera tra Grecia e Turchia
La barriera tra Grecia e Turchia

2014 Bulgaria/Turchia. Chiusa la frontiera tra Turchia e Grecia, i migranti si sono diretti verso la Bulgaria. Sofia ha dunque cominciato a costruire una barriera lunga 20 miglia e alta 3 metri che è stata finita quest’estate. Il costo è stato 5 milioni di euro.

Muro tra Bulgaria e Turchia
Muro tra Bulgaria e Turchia

2015 Calais. All’ingresso del tunnel sotto la Manica, la Gran Bretagna ha costruito una barriera intorno al campo di migranti conosciuto come New Jungle. È lunga un chilometro e mezzo ed è costata quasi 10 milioni di sterline.

La barriera costruita dal Regno Unito presso il terminal francese del tunnel sotto la Manica
La barriera costruita dal Regno Unito presso il terminal francese del tunnel sotto la Manica

2015 Ungheria/Serbia. Con l’arrivo di migliaia di migranti attraverso la Macedonia, l’Ungheria decide di sigillare i suoi confini meridionali. Lungo il confine con la Serbia costruisce una doppia barriera di 175 chilometri. Un muro costituito da 3 file di nastro spinato arrotolato e una barriera alta 3 metri e mezzo.

Attivisti cercano di rompere la barriera tra Ungheria e Serbia
Attivisti cercano di rompere la barriera tra Ungheria e Serbia

2015 Ungheria/Croazia. Budapest prosegue la barriera tra Ungheria e Serbia per impedire che i migranti entrino dalla Croazia. Lunga 348 km.

Barriera tra Ungheria e Croazia
Barriera tra Ungheria e Croazia

2015 Austria/Slovenia. A ottobre il cancelliere austriaco ha annunciato che verranno erette una serie di barriere al casello di Spiefeld. La separazione, dice, non sarà come quella di nastro spinato costruita dagli ungheresi, ma solo un modo per bloccare i migranti e controllarli prima che entrino.

Migranti che attraversano la Slovenia verso l'Austria (11 novembre)
Migranti che attraversano la Slovenia verso l’Austria (11 novembre)

Il numero delle persone sradicate, sfollati interni o rifugiati, nel 2015, è arrivato a 59 milioni e mezzo di persone. Un numero cresciuto, solo nel 2014, di oltre 8 milioni, la cifra più elevata dalla Seconda guerra mondiale. Lo racconta il Rapporto diritti globali 2015 (Ediesse) che uscirà il 17 novembre. Il Rapporto spiega anche che la pressione migratoria sull’Europa è solo una piccola parte del totale, visto il peso principale (86%) viene sostenuto dai paesi cosiddetti in via di sviluppo. Nella pubblicazione ci sarà anche un focus sui nuovi muri.

 

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