Pubblicato in: Uncategorized

Le donne della settimana

Dal Vaticano a Westminster, donne con la testa dura

1) Stefania Nanni

14g_20121102_PAROLA_DAUTORE_nanni_Youdem

Non c’è solo Francesca Chaouqui a rappresentare le donne del Vaticano. Papa Francesco è molto favorevole alle nomine femminili, e se con la pr calabrese non gli è andata benissimo, con altre decine di dipendenti sta procedendo tutto liscio, considerando che nel Governatorato ha deciso di raddoppiare il numero di rappresentanti dell’altro sesso. Stefania Nanni è l’ultima nomina in ordine di tempo: sarà consultore della Congregazione delle Cause dei Santi e proviene da La Sapienza, dove insegna storia moderna. Nanni ha un curriculum accademico di tutto rispetto, già professore alla Sorbona e membro di gruppi di ricerca internazionali sui culti e le identità collettive e sensibilità europee rispetto al mondo ottomano. Seria e compassata, difficile immaginare che la Nanni circuisca qualche monsignore al grido di «Lunedì Negroni fino alla morte», come messaggiava la Chaouqui a Don Vallejo, o che inviti il suddetto prelato a «scopare» per farsi passare la tensione.

2) Joanne Liu

MSB1921

La presidente di Medici Senza Frontiere non si piega di fronte agli interessi americani. Ferita a morte dall’attacco militare nei confronti del suo ospedale di Kunduz, dove le forze Usa hanno ucciso trenta persone e costretto l’organizzazione a chiudere la struttura afgana, chiede la verità sull’accaduto. E non si accontenta della versione data dagli Stati Uniti, che dichiarano di non aver visto direttamente l’obiettivo e che l’ospedale è stato colpito semplicemente perché era l’edificio più grande vicino a un campo aperto che “corrispondeva grossomodo” alla descrizione di un obiettivo intenzionale. Msf ribasice il suo appello per un’investigazione indipendente e chiede di manifestare il proprio sostegno all’indagine con l’hashtag #IndependentInvestigation

3) Queen Elizabeth

queenelizabethcrown

Inossidabile e inimitabile. La regina Elisabetta sta per compiere novant’anni ma non ha nessuna intenzione di lasciare il trono. Anzi, ci tiene parecchio a esercitare il suo ruolo di monarca, anche a nei confronti di 52 nazioni che non sono la Gran Bretagna. La regina, infatti, ha appena presieduto il meeting annuale dei Paesi del Commonwealth, che formalmente continua a presiedere. Organizzato a Malta per parlare di cambiamento climatico e estremismo terrorista, l’incontro ha radunato i rappresentanti di 2 miliardi di persone dall’India al Canada fino alle isole Tonga. Elisabetta ha aperto il dibattito ricordando che tutte queste nazioni rimarranno unite grazie ai loro valori condivisi. E ha ricevuto una standing ovation.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...