Pubblicato in: jihad

Chi e perché ha fatto l’attentato in Turchia

At Least 10 Killed In Suicide Bomb Attack On Ataturk International Airport In Istanbul

Non è la prima volta che i terroristi colpiscono la Turchia, ma è la prima in cui attaccano un luogo di importanza internazionale come l’aeroporto. I colpevoli sono i jihadisti di Isis e l’obiettivo è senza dubbio mettere in guardia il governo di Erdogan per le scelte che sta facendo in politica estera. E i motivi per cui l’attentato avviene qui e ora sono tre:

  1. Il governo turco è molto indebolito. Per anni ha tollerato la crescita dello Stato Islamico ai suoi confini a patto che lottasse contro il proprio nemico numero uno in Siria, il presidente siriano Assad. Ma i veri alleati dei turchi non erano quelli di Isis, bensì i combattenti islamici dell’Esercito della Conquista, un insieme di fazioni più vicine ad al Qaida. Negli ultimi tempi non è più stato possibile fare l’equilibrista, perché Isis ha attaccato sempre di più queste fazioni islamiche, invece del presidente Assad, ed è arrivata ad attaccare la stessa Turchia. Erdogan ha quindi deciso di chiudere molti canali di passaggio che portavano  combattenti e rifornimenti allo Stato Islamico. Ha ricucito i rapporti con gli Usa e persino con Israele – nemici di tutti i jihadisti. Per rompere queste alleanza non c’è niente di meglio che colpire il punto debole dei turchi: l’eterna guerra contro i curdi. Un popolo considerato nemico dalla Turchia perché lotta per l’indipendenza del suo territorio, ma amico storico degli israeliani e oggi anche degli americani perché combatte con successo contro Isis.  Quindi lo Stato Islamico ha attaccato Istanbul per avvertire i turchi che non devono andare avanti con questa politica, e non ha rivendicato l’attentato proprio per alimentare il sospetto che i colpevoli siano terroristi curdi.
  2. Negli ultimi mesi la Turchia sta cercando di negoziare un avvicinamento anche con la Russia, che è alleata da sempre con il presidente siriano Assad e che ha bombardato e colpito duramente l’Esercito della Conquista. Turchi e russi per questo motivo avevano rotto ogni rapporto, ma adesso tutti entrambi i Paesi hanno problemi economici e subiscono l’isolamento dei Paesi occidentali, che li condannano per violazioni dei diritti umani, quindi cercano di farsi forza. Il loro riavvicinamento, però, non può che essere malvisto dai  jihadisti, in particolar modo da quelli che vengono da regioni russe o sotto influenza russa, che combattono il jihad proprio per dimostrare a Putin che non può mettere i piedi in testa ai musulmani. Guarda caso, gli attentatori di Istanbul vengono proprio da queste regioni: Uzbekistan, Kirghizistan e Caucaso.
  3. La nota positiva è che lo Stato islamico somiglia sempre più alla mafia e come la mafia compie attacchi via via più spettacolari man mano che si indebolisce. Isis in Iraq e Siria ha perso molti territori e c’è l’ipotesi che voglia trasferire le sue attività proprio in Turchia, dove si sarebbero formate cellule autonome di jihadisti che organizzano attentati anche in luoghi lontani dal confine. Il problema è che la mafia, dopo gli attentati del 1992-93 in Italia, ha cominciato a perdere colpi sul territorio, ma si è rafforzata come rete, gestendo affari sempre più internazionali. Così i jihadisti rischiano di perdere il loro Califfato ma di proseguire la loro impresa terroristica in tutto il mondo, se non vengono fermate le loro fonti di finanziamento

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...