Pubblicato in: costume, femminismo

Geopolitica di youtube. Il soft power parla spagnolo

PewDiePie

Gli influencer di oggi hanno poco più di vent’anni e poche idee da trasmettere. Ma le decisioni di milioni di giovani in tutto il mondo dipendono da loro

Pensa alla persona più famosa che conosci, quella che potrebbe avere più seguito al mondo. Pensa a un cantante, un politico, un attore. Puoi concentrarti quanto vuoi, sforzarti di fare il giovane sostituendo Rihanna a Madonna, Justin Timberlake a Brad Pitt, Macron a Obama, ma non troverai mai qualcuno con 54 milioni di fan. I 54 milioni di fan ce l’ha solo lui, PewDiePie, un ragazzo svedese di 27 anni che di professione fa lo youtuber.

Se il tempo degli intellettuali ha lasciato il posto all’era degli influencer, possiamo anche dire che il ruolo dei giornali l’ha assunto Youtube, ormai secondo motore di ricerca dopo Google e luogo frequentato dal 60% dei consumatori per scegliere quale prodotto acquistare, per imparare a usarlo e per farsi fare compagnia per il resto del tempo. Continua a leggere “Geopolitica di youtube. Il soft power parla spagnolo”

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Pubblicato in: femminismo

8 marzo 2017 Un giorno senza le donne

Astieniti dal lavoro, non spendere soldi in giro, vestiti di rosso per solidarietà. Sono le regole dello “sciopero delle donne” lanciato per l’8 marzo dall’International women’s strike e dalle organizzatrici della Marcia su Washington.

Oggi le stesse femministe 2.0 che hanno manifestato all’indomani dell’insediamento di Trump stanno organizzando A day without a woman, una giornata di astensione dalla vita produttiva e consumistica da parte della componente femminile della società. Un evento che serve a lanciare un messaggio di protesta contro il rampante maschilismo della nuova amministrazione americana e contro le persistenti ineguaglianze di genere nel resto del mondo.  Continua a leggere “8 marzo 2017 Un giorno senza le donne”

Pubblicato in: donne, femminismo, islam

Non fermiamoci al burkini, vietiamo tutti i costumi contrari ai nostri valori

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Finalmente qualcuno che pensa al benessere dei bagnanti, costretti a veder sfilare sotto i propri occhi tutte le peggio oscenità del mondo e a sopportare la costante offesa dei propri valori e dei propri diritti, primo tra tutti quello a godersi in pace le meritate ferie. 

Via il burqini dunque, ma via anche il perizoma, che non è più esclusiva dei fisici da modella, ma imperversa addosso alle “peggiori ciccione”, offendendo il nostro senso estetico. Tutti questi sederi lasciati completamente all’aria, pieni di cellulite e di brufoli, a volte addirittura invasi da peluria pubica, sono assolutamente contrari ai valori edonistici che reggono la nostra società. Continua a leggere “Non fermiamoci al burkini, vietiamo tutti i costumi contrari ai nostri valori”

Pubblicato in: femminismo, maternità

Il ritorno della mamma

Unknown

Le vittorie di Hillary negli Usa riportano in auge il dibattito sul femminismo. Ai movimenti che si battono per le quote rosa nei ruoli dirigenti, si contrappongono sempre più associazioni che difendono i diritti delle donne a concentrarsi sul loro ruolo di madri

Secondo l’ong Representation2020 più di 100 Paesi nel mondo hanno adottato qualche sistema di quote di genere, le cosiddette “quote rosa”. A volte prescrivono un numero minimo di donne in Parlamento, altre colte nella selezione dei candidati dei partiti. Ma solo in 12 nazioni nel mondo l’assemblea legislativa conta  almeno il 40 per cento di rappresentanti femminili. Negli Usa, ad esempio, sono solo il 19.4. Continua a leggere “Il ritorno della mamma”