Pubblicato in: jihad, migranti

La Russia dietro Berlino

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Ci sono varie teorie sul ruolo giocato dal Cremlino negli ultimi attentati terroristici. Da chi lo considera responsabile diretto a chi lo vede come unica salvatrice. Dobbiamo pensare di più ai russi. Non possiamo lasciarli soli. Soli con Putin.

Secondo l’Emirato Islamico del Caucaso – gruppo di jihadisti affiliati ad al Qaida – è Mosca ad aver organizzato l’attentato a Berlino. Il Cremlino aveva avvertito Merkel e Hollande che dovevano smetterla di prendersela con i russi, di spingere sull’allargamento della Nato e di chiudere un occhio sui finanziamenti ai terroristi – in Ucraina in Siria. Continuando su questa linea, gli attentati in patria era il minimo che potessero aspettarsi. «La Russia porta avanti i suoi attacchi sotto falsa bandiera», scrive l’Emirato sul suo sito Kavkaz Center, «e applica la stessa tattica con i cyberattacchi contro Europa e Usa».
Un segnale per punire la Germania, dunque, per far capire a Merkel che deve tornare indietro, sia sulle sanzioni che impone a Mosca, sia sull’ostilità nei confronti delle operazioni russe in Siria.

Questa è la prima teoria, quella di al Qaida. Continua a leggere “La Russia dietro Berlino”

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Pubblicato in: democrazia, Unione Europea

Europa: se non quaglia si squaglia

Jean Claude Juncker e Federica Mogherini
Jean Claude Juncker e Federica Mogherini

La nostra è una “crisi esistenziale”. Lo ha detto il presidente della Commissione europea Juncker commentando l’ennesimo impasse a cui si trova di fronte la Ue. I capi di Stato dei 27 hanno cercato di sbrigliare la matassa a Bratislava, con Renzi e Merkel in prima fila, ma ognuno di loro pensa a una cosa sola: difendere la maglia. Vogliono portare a casa un buon risultato perché la squadra a cui hanno giurato fedeltà è quella nazionale, non quella europea. E la logica di chi vuole essere rieletto è tanto simile a quella dei nostri leghisti di una ventina d’anni fa e cioè dimostrare di avercelo più duro degli altri. Vedi? Ho ottenuto lo sconto sul debito! Hai visto? Li ho costretti ad abbassare la testa! È chiaro? Si fa come dico io!

In questa logica tipicamente maschilista ce l’hanno tutti contro una donna: Angela Merkel, colpevole di guidare la nazione più ricca e sviluppata d’Europa. Difficile perdonarle di aver fatto lo stesso gioco degli uomini – quello di perseguire i propri interessi – e di aver sconfitto tutti gli altri, restando al potere per 8 anni.  Continua a leggere “Europa: se non quaglia si squaglia”

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Le donne della settimana

1) Janet L.Yellen

 Janet L.Yellen, presidente della Fed
Janet L.Yellen, presidente della Fed

La governatrice della Banca centrale americana viene tirata per la giacchetta sia da sinistra che da destra per alzare i tassi di interesse, ma per ora non si smuove. Il mercato del lavoro negli Stati Uniti si ta muovendo e la disoccupazione è scesa sotto il 5 per cento. Continua a leggere “Le donne della settimana”