Pubblicato in: Uncategorized

Come sconfiggere l’Isis. In 4 mosse

195__MG_7784

Sgombrare il campo ideologico, radiare i finanziatori, accerchiare Daesh e attenderne l’implosione. Il generale Mini spiega come affondare i jihadisti. Senza bombardamenti a pioggia 

Un’alleanza con la Russia per bombardare lo Stato Islamico? Se non è corale e condivisa da tutti non solo è inutile, ma controproducente. Trattare il conflitto con i jihadisti come uno scontro di civilità? Un’idea stupida di chi è caduto vittima della propaganda. Il generale Mini, già comandante delle forze Nato in Kosovo, ha le idee chiare: «Non ha senso bombardare a casaccio senza colpire il cuore del nemico. Dobbiamo trattare i jihadisti per quello che sono: una banda di criminali, ai quali bisogna togliere i mezzi di sussistenza. Dobbiamo metterci in testa che per sconfiggerli  dobbiamo assumere dei rischi. L’Occidente si è cullato per decenni nell’idea di poter vivere in pace senza dover tanto faticare per conservarla. È ora che guardi la realtà».

Generale, se i bombardamenti aerei – quelli sferrati da russi, francesi, inglesi – non servono a niente, qual è la prima mossa che gli europei dovrebbero fare per fermare la minaccia jihadista? Continua a leggere “Come sconfiggere l’Isis. In 4 mosse”

Annunci
Pubblicato in: Uncategorized

Le donne della settimana/2

Come ogni venerdì, segnaliamo tre donne del panorama internazionale che questa settimana hanno dimostrato di non voler mollare la presa.

1) Figen Yuksekdağ

Figen Yuksekdağ, leader del partito turco Hdp
Figen Yuksekdağ, leader del partito turco Hdp

In un Paese che deve ancora decidere se le donne valgono quanto gli uomini, Figen Yuksekdağ sta riuscendo a emergere come uno dei leader politici più rilevanti del 2015. Continua a leggere “Le donne della settimana/2”

Pubblicato in: Uncategorized

Bello e bravo

george-clooney-20060129-105196

Clooney lancia un altro modo di combattere la guerra

Scopro ora che George Clooney ha lanciato la campagna “La sentinella” per cancellare la guerra in Africa. Sembra una delle tante iniziative benefiche dei vip di Hollywood, invece è una cosa intelligente. Il progetto prevede di convincere le grandi potenze a guardare la luna invece che il dito. Se le guerre continuano non è perché gli interventi militari non sono abbastanza imponenti o gli aiuti finanziari e logistici poco mirati. È perché la guerra conviene. Continua a leggere “Bello e bravo”

Pubblicato in: Uncategorized

Il matrimonio è un incubo

10409587424_a89f0478c2_b

Nonostante la storica vittoria dei gay in America, la libertà di sposarsi non diventa universale. In molti Paesi le donne devono ancora ottenere il diritto a NON sposarsi 

Anche se i gay americani festeggiano, non sempre nel mondo il matrimonio è una conquista. Neanche tra gli stessi gay. Gli omosessuali indiani, che secondo le leggi del loro Paese non possono neanche fare sesso, rischiano che di fronte alla possibilità di sposarsi le loro famiglie gli prospettino nozze combinate.  In una società molto legata alle tradizioni e al classismo delle caste, infatti, anche gli omosessuali rischiano di essere piazzati dalle mamme con un compagno “pari requisiti”.

La madre dell’attivista lgbt Harish Iyer, ad esempio, ha già messo un annuncio matrimoniale, indicando una preferenza per gli uomini appartenenti alle caste più alte. Il figlio sostiene di non essere classista e che per lui l’importante non è la famiglia di nascita dell’aspirante marito, ma le sue virtù: può essere anche un intoccabile ma l’importante è che non mangi carne, come fanno le caste più “pure”. Continua a leggere “Il matrimonio è un incubo”

Pubblicato in: Uncategorized

Gli scandali passano, Blatter resta. Geopolitica della Fifa

Sepp Blatter

Gli agenti dell’Fbi arrestano i dirigenti della Fifa e si avvicinano a Blatter, ma la corruzione non è una novità per l’imperatore del calcio. Che dal 1998 resta al suo posto grazie a un consenso globale guadagnato con una sapiente assegnazione dei Campionati Mondiali 

Il suo impero si estende su 3 miliardi e mezzo di persone e il suo potere è assoluto. Non lavora nel Palazzo di vetro e del diritto internazionale se ne frega, perché lui ha in mano un’arma molto più potente: il gioco. Sepp Blatter il 29 maggio verrà riconfermato per la quinta volta alla guida della Fifa, la Federazione che “governa” il calcio mondiale, lo sport più praticato (250 milioni di giocatori secondo wikipedia) e più seguito (più di 3 miliardi) nel pianeta. Anche stavolta, come le precedenti, la sua elezione avverrà tra gli scandali. Quattro anni fa era stato scelto nonostante fossero già note le accuse di corruzione per la scelta di Russia e Qatar come prossime sedi dei Mondiali. Oggi lui non è stato arrestato ma è tra gli indagati dell’Fbi, che ha tolto la libertà a 7 dirigenti Fifa per una serie di reati presunti; riciclaggio, frode, irregolarità nelle gare per aggiudicarsi i campionati mondiali, negli accordi per il marketing e i diritti televisivi.

Eppure gli scandali vanno e vengono ma lui resta sempre là. D’altronde chi guida la Fifa ha più potere del segretario dell’Onu. La sua organizzazione, infatti ha più membri (208 contro 192 delle Nazioni Unite) e non ha mai subito l’egemonia degli Stati Uniti, restando saldamente in mano al Vecchio continente. Continua a leggere “Gli scandali passano, Blatter resta. Geopolitica della Fifa”