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Dal cappellino della regina alla Brexit in dieci passi

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I giornali italiani hanno dedicato per anni i loro servizi sulla Gran Bretagna all’abbigliamento della famiglia reale. In questo modo si sono persi la trasformazione del paese in un’isola ribelle che rischia di uscire dall’Europa. Per rimediare all’errore, ho cercato di trovare un collegamento tra i due fenomeni. 

1) La regina è arrivata alla corsa di cavalli più elegante del mondo, quella di Royal Ascot, indossando un cappellino arancione per niente demodé. Stavolta il suo copricapo, pur decorato da un motivo floreale, non era né eccessivo né adatto a una “anziana carampana”. Era carino e trendy.

2) La regina indossava un cappellino trendy perché le grandi marche di cappelli per signora, anche quelle di lusso, si sono buttate nel mercato di massa e hanno iniziato a confezionare modelli meno ingessati. Continua a leggere “Dal cappellino della regina alla Brexit in dieci passi”

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Piccoli muri crescono

Troppa libertà fa male. Trent’anni fa si scriveva la convenzione di Schengen che nel 1993 ci avrebbe permesso di attraversare l’Europa in lungo e in largo senza permessi. Oggi nello stesso continente spunta un nuovo muro ogni due settimane. Il nostro destino è il filo spinato?  

1993 Ceuta, enclave spagnola in Marocco. Si comincia a costruire una barriera lunga 8,4 km e alta 3 metri. Nel 2005, dopo la morte di 15 migranti, è stata alzata a 6 metri.

La barriera che divide il Marocco dall'enclave spagnola di Ceuta
La barriera che divide il Marocco dall’enclave spagnola di Ceuta

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Perché gli inglesi non ci vogliono

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Londra dice stop agli stranieri, anche europei. Gli inglesi sanno che possono tirare la corda quanto vogliono, tanto Bruxelles non li caccerà mai 

La Gran Bretagna non vuole più stranieri, neanche europei. I giornali italiani gridano allo scandalo: perché, se gli inglesi sono in Europa come noi, pensano di potersi permettere di fare come vogliono? Perché in effetti se lo possono permettere. Gli inglesi lo hanno sempre fatto. Stanno con un piede dentro l’Europa e uno fuori. Si fanno desiderare per ottenere le migliori condizioni da Bruxelles e tirarsi fuori dalle peggiori.

Negli uffici della Ue la Gran Bretagna neanche la prendono in considerazione. Continua a leggere “Perché gli inglesi non ci vogliono”

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Agli inglesi piacciono le donne

donneuk Alle elezioni Cameron vince, ma rimane l’unico uomo in campo. Le donne raccolgono il testimone degli sconfitti e si preparano a cambiare la Gran Bretagna Le elezioni inglesi hanno apparentemente premiato un uomo, David Cameron, che potrà formare il governo senza bisogno di scendere a compromessi con l’ex compagno di merende Nick Clegg. Il premier, però, non potrà evitare di confrontarsi con un nuovo esercito di donne. Dal giorno successivo al voto, infatti, sono diventati dell’altro sesso i vertici di tutti gli altri partiti britannici. Continua a leggere “Agli inglesi piacciono le donne”