Pubblicato in: jihad, migranti

La Russia dietro Berlino

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Ci sono varie teorie sul ruolo giocato dal Cremlino negli ultimi attentati terroristici. Da chi lo considera responsabile diretto a chi lo vede come unica salvatrice. Dobbiamo pensare di più ai russi. Non possiamo lasciarli soli. Soli con Putin.

Secondo l’Emirato Islamico del Caucaso – gruppo di jihadisti affiliati ad al Qaida – è Mosca ad aver organizzato l’attentato a Berlino. Il Cremlino aveva avvertito Merkel e Hollande che dovevano smetterla di prendersela con i russi, di spingere sull’allargamento della Nato e di chiudere un occhio sui finanziamenti ai terroristi – in Ucraina in Siria. Continuando su questa linea, gli attentati in patria era il minimo che potessero aspettarsi. «La Russia porta avanti i suoi attacchi sotto falsa bandiera», scrive l’Emirato sul suo sito Kavkaz Center, «e applica la stessa tattica con i cyberattacchi contro Europa e Usa».
Un segnale per punire la Germania, dunque, per far capire a Merkel che deve tornare indietro, sia sulle sanzioni che impone a Mosca, sia sull’ostilità nei confronti delle operazioni russe in Siria.

Questa è la prima teoria, quella di al Qaida. Continua a leggere “La Russia dietro Berlino”

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Pubblicato in: guerra

Italiani combattenti. Su tutti i fronti

Karim Franceschi
Karim Franceschi

A fianco dello Stato Islamico. Ma anche dei curdi. E persino dell’esercito di Assad. CHi sono gli italiani che sparano in Siria

In mezzo a un vergognoso appiattimento dei media italiani sul referendum renziano, ogni tre o quattro giorni riesce a farsi largo una notiziola su Siria e Iraq. Non quelle sui massacri di civili, per carità: il pubblico si è ormai assuefatto ai bombardamenti, e anche se a essere uccisi non sono gli stessi di un mese fa, anche se sono morti nuovi, la notizia è vecchia.

Quindi è relativamente ininfluente se sono 926 i civili uccisi in Iraq solo a novembre, se l’intelligence americana ha riconosciuto di aver ucciso 24 civili nell’offensiva di Manbij e se ad Aleppo i morti sono circa 240 a settimana, perché i bombardamenti del regime e dei russi stanno facendo tabula rosa dei quartieri orientali. Continua a leggere “Italiani combattenti. Su tutti i fronti”

Pubblicato in: guerra, jihad

I cuccioli del Califfato

Bambini soldato in Siria
Bambini soldato in Siria

Bambini istruiti a combattere, uccidere e torturare. Fin da cinque anni. Basta un pupazzo di Spiderman per avvicinarli. E un bagno nella violenza per non farli tornare indietro

pubblicato su eastonline

Sono “buoni” eppure sparano contro i bambini. I peshmerga curdi che combattono contro l’Isis lo hanno dichiarato più volte: «Ci tocca aprire il fuoco sui ragazzini, perché il Califfo li manda in prima linea».

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Pubblicato in: islam, jihad

Il terrorismo spiegato DAI ragazzi

11 settembre 2001
New York, 11 settembre 2001

pubblicato su L’Espresso on line

I nati dopo l’attentato dell’11 settembre vivono in un mondo segnato da un evento che non hanno vissuto. Ma le immagini circolate su youtube hanno raggiunto anche loro, che sanno delle torri crollate ma non chi fosse Bin Laden

«Allà Akba!!!» Omar lancia il suo grido di battaglia e parte all’attacco. Ma Giulio non si fa intimorire. Omar pesa la metà di lui, anche se gli si lancia addosso dalla cima dello scivolo non vincerà mai.
Continua a leggere “Il terrorismo spiegato DAI ragazzi”

Pubblicato in: guerra, jihad

La rinascita di al Qaida

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Con l’Occidente concentrato a combattere contro Isis, l’organizzazione di Bin Laden sta riprendendo vigore, dall’Afghanistan alla Libia, passando per la Siria. Lo Stato islamico ha conquistato il monopolio del terrore, ma solo sui nostri media.

L’organizzazione terrorista più diffusa e più sostenuta del mondo islamico è al Qaida, che non solo è sopravvissuta alle guerre di export democratico, ma le ha usate per rafforzarsi, come adesso sta usando la fama globale del suo principale concorrente. Isis, appunto.

Con europei e americani concentrati a combattere contro il Califfato, infatti, l’organizzazione di Bin Laden si è potuta espandere e radicare in luoghi lontani dai riflettori. Secondo l’American enterprise institute, ad esempio, Al Qaida nel Maghreb islamico sta “risorgendo” con l’obiettivo di costruire una serie di emirati islamici in Africa che unificherà in un califfato. Il consenso che riscuote tra le popolazioni spesso non deriva dalla condivisione ideologica, ma dal fatto che l’organizzazione appoggia rivendicazioni etniche fornendo ai clan un sostegno contro il nemico. Continua a leggere “La rinascita di al Qaida”

Pubblicato in: guerra, islam, jihad

Jihad contro Pechino

Bambini uiguri in Siria che inneggiano al jihad
Bambini uiguri in Siria che inneggiano al jihad

I terroristi islamici non prendono di mira solo l’Occidente. Un nuovo attentato contro la Cina risveglia il fronte orientale

Una macchina imbottita di esplosivo si è scagliata contro l’ambasciata cinese a Bishkek. È il 30 agosto e in Kirghizistan, Asia Centrale, sembra un giorno come un altro. Ma alle 9.33 di mattina un terrorista suicida guida una Mitsubishi-Delica contro la rappresentanza diplomatica di Pechino, uccidendo se stesso e ferendo tre impiegati.  Continua a leggere “Jihad contro Pechino”

Pubblicato in: jihad, maternità

Mother power

Carta di Laura Canali

[carta di Laura Canali]

Le mamme dei combattenti stranieri partiti per la guerra santa si aggregano per arginare o prevenire il reclutamento di nuovi ragazzi. Un’arma potente grazie all’importanza materna nell’islam e al legame con il figlio anche dopo la partenza.

Quelle di Plaza de Mayo ormai sono diventate nonne, ma non smettono di fare politica.
Le mamme che creano movimenti e associazioni di lotta civile in nome dei loro figli si moltiplicano. Perché dopo averli persi per sempre, combattere per cambiare la società e la politica può diventare una nuova ragione di vivere.
Succede anche ai tempi del jihadismo globale, con le madri dei nuovi desaparecidos: ragazzi che non sono stati rapiti e uccisi da una dittatura, come successo in Argentina, ma da un’ideologia, che li ha resi prima carnefici e poi vittime del fondamentalismo.

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