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TotoNobel

Svetlana Gannushkina
Svetlana Gannushkina

Domani assegnano il Premio Nobel per la pace e nonostante non ci sia mai stata tanta penuria di materia prima, gli accademici di Oslo quest’anno hanno ricevuto 376 nomination, un record. La mia intervista del 2013 a una delle candidate

Secondo il direttore del Prio, istituto norvegese di ricerca sulla pace, i favoriti sono cinque: l’attivista russa per i diritti umani Svetlana Gannushkina, presidente del Comitato di assistenza che aiuta migranti e rifugiati; gli Elmetti Bianchi, corpo di volontari siriani che rischiano la vita per salvare le vittime dei bombardamenti; Banyere, Bindu e Mukwege, tre ginecologi congolesi che aiutano i sopravvissuti agli stupri etnici e alle violenze sessuali; Ali Akbar Salehi e Ernest Moniz, ministro iraniano per l’energia e la sua controparte Usa nell’accordo sul nucleare tra i due Paesi; Edward Snowden, famosa spia. Alle previsioni del Prio si aggiungono voci insistenti su un altro candidato forte: i pescatori di Lesbo, che hanno salvato migliaia di migranti che rischiavano di affogare per raggiungere la Grecia.  Continua a leggere “TotoNobel”

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Arezzo da Nobel

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Rondine, la cittadella toscana che ospita uno studentato internazionale, è candidata al premio per la Pace. Perché da qualsiasi parte del mondo vengano, non possono fare la guerra al loro coinquilino

Un Paesino in provincia di Arezzo è candidato al Nobel per la Pace. Si chiama Rondine, e su Limes ne abbiamo già parlato tanti anni fa perché l’avevamo trovata un’esperienza unica. In queste dieci case in muratura vivono ragazzi provenienti da zone molto lontane e molto particolari. Sono aree che hanno vissuto la guerra, dove popoli vicini si odiano e sognano vendetta, Paesi dove sono poche le risorse economiche e tante le ragioni di arrabbiarsi. Là dove i governi e le istituzioni falliscono, Rondine interviene per cercare di riallacciare i rapporti tra le persone, creare una possibilità di dialogo e di collaborazione. Sembra naif e invece funziona. Funziona perché i ragazzi che vengono a Rondine non sono qui per una vacanza, ma per studiare, specializzarsi e poi tornare nella loro terra, dove molto probabilmente troveranno lavori qualificati o addirittura leader politici. Forti di un bagaglio internazionale, godranno del rispetto dei loro connazionali e la loro opinione peserà di più. Anche se è un’opinione controcorrente. Continua a leggere “Arezzo da Nobel”